5 Cose che non vuoi sentirti chiedere dopo aver perso la verginità.

© Audrie Storme

Ho pensato per un intero mese al fatto di voler perdere la verginità e di recente ho deciso di perderla con un bellissimo ragazzo giovane, proveniente da un altro continente. Essendo una ventunenne che viveva una vita da città piuttosto noiosa e piena di libri, ero naturalmente entusiasta di comunicare le news ad alcuni dei miei amici più cari. Ma non mi sarei aspettata di sentirmi dire cose che non avrei mai voluto sentire, per non parlare delle risposte che dovevo dare loro.

“Com’è stato?”
La risposta ideale sarebbe stata questa: è stato bellissimo, significativo, sensuale, e incredibilmente fantastico. C’erano le candele, lenzuola di seta, e un sacco di parole romantiche. Da quel momento siamo legati da qualcosa di scaro.
O qualche tipo di risposta che raffigura la prima volta come la più bella in assoluto, perché si, evviva l’amore! Ma non sempre è così.

Fare questa domanda mi da l’impressione che la prima volta debba essere super speciale, e mi fa sentire come se dovessi rendere tutto romantico e inventare dettagli che non c’erano. Questo, solo per convincermi e convincere che la prima volta è stata più che perfetta.

Ma non è vero.
La prima volta è stata carina. Non è stata perfetta. Non c’erano candele ne romanticismo. C’era dolore , sangue e sorprendentemente ci sono state un po’ di risate. Questa è la risposta sincera alla domanda a cui preferirei non dover rispondere più.

“È stato bello?”

Risposta: NON NE HO IDEA!
Ero una vergine per una ragione, e questa ragione è perché no l’ho mai fatto prima. Quindi chiedimi pure se è stato bello, magnifico o qualsiasi aggettivo ti venga in mente ma questa domanda provocherà in me solo uno sguardo vuoto perché, credetemi, non so di cosa stiamo parlando.
Quando lo avrò fatto di nuovo con qualcuno per la seconda, terza, quarta o nona volta, potrai chiedermelo di nuovo e magari avrò un metodo di confronto migliore.

“Perché l’hai fatto?”

Abbiamo tutti le nostre ragioni per perdere la verginità. A volte è per amore, perché c’è qualcosa di speciale che senti dentro di te. A volte vuoi semplicemente farlo e liberartene per farla finita.
Qualunque possa essere la ragione , dovrebbe essere una tua decisione. L’ho sempre pensata così, ogni decisione che fai dovrebbe essere pensata esclusivamente da te. Certo, puoi aprire le orecchie a suggerimenti perché non si vive in una bolla, ma quando prendi la decisione, dovrebbe essere completamente e inequivocabilmente tua.

“Una volta che inizi, non riesci più a smettere”

Perdere la verginità non rappresenta un qualche bottone di avvio dell’ ”attività carnale”. È quello che è. Dirmi che una volta iniziato non sarò in grado di fermarmi mi provoca solo più pressione e sinceramente io non sento alcun tipo di cambiamento dentro di me. Mi sento la stessa, come se nulla fosse cambiato. A volte mentre cammino mi fermo e mi chiedo, “C’è qualcosa di diverso?” E la risposta è “No”.
Conclusione: una volta che inizi, inizi.

“Non la riavrai mai”

Si. Lo so.
L’imene non si rigenera con il tempo. Una volta andato, è andato, e lo sapevo prima di farlo. L’ho anche sentito “andarsene” perché fa un gran male! Ma dirmi che “non si torna indietro” mi fa sentire come se avessi perso qualcosa di apparentemente importante.
Non fraintendetemi; per molti magari è importante. Ma dire a una ragazza recentemente deviata che non la riavrà, la fa sentire come se, forse, solo forse, avrebbe dovuto resistere più a lungo e aspettare qualcosa di più incantevole dell’esperienza che aveva appena fatto.

Non sono più una vergine, e questo lo so. Ma tutti gli altri dovrebbero tenersi fuori da qualcosa che non li riguarda minimamente.

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