6 Cose che ogni bambino con autismo vorrebbe che tu sapessi.

Oroscopo del giorno

Scarica gratis la nostra app, ogni giorno novità sul tuo segno zodiacale, senza pubblicità invasiva.

© Csvsalento.org

La sensibilizzazione e la condivisione di informazioni che viene fatta è di vitale importanza perché, sfortunatamente, c’è ancora molta disinformazione sulle cause e i sintomi dell’autismo. Non si può negare che l’autismo sia un argomento complicato. Le cause sono ancora sconosciute e la comunità di autismo è divisa a causa di due controversie. Ci sono, tuttavia, un po’ di idee sbagliate su cui non si dovrebbe discutere, anche se a volte sono ancora messe in discussione.

1. Alle persone autistiche manca empatia e non sono in grado di provare emozioni. Falso
È un malinteso molto comune che le persone con autismo siano empatiche e incapaci di provare emozioni. Se mai, per me, è l’opposto, provo fin troppe emozioni. Mentre è raro per me trovare una connessione emotiva con qualcuno, quando la trovo, la trovo davvero. Amo con tutta me stessa. Penso che per molte persone autistiche, sia difficile condividere i propri sentimenti in modo ovvio. Ad esempio se io provo ad esprimere i miei sentimenti ad un livello che fa senso agli altri, mi sento incredibilmente sopraffatta da me stessa. Quando le emozioni mi travolgono, divento incapace di comunicare bene. Molte persone autistiche però trovano il loro modo di comunicare. Io lo faccio scrivendo.

2. L’autismo è una malattia. Falso
L’autismo è una condizione neurologica. Non puoi curare l’autismo. Siamo nati autistici e lo saremo sempre. La terapia può aiutarci a vivere una vita migliore e insegnarci nuove abilità, ma non lo porta via.

3. L’autismo è visibile. Falso
A differenza della sindrome di Down, l’autismo non ha caratteristiche fisiche. E dopo aver detto ciò, dire a qualcuno che non sembra autistico può sembrare un complimento, ma spesso non lo è. Può sembrare sprezzante, come se solo perché sembriamo come tutti gli altri possiamo comportarci come tutti gli altri. L’autismo non ha un interruttore on-off, e mentre io posso “passare” in molte circostanze, è estenuante. Le perone non si rendono conto quante cose facciamo solo per sembrare “normali”.

4. I vaccini causano l’autismo. Falso
Non è assolutamente vero. Lo dice la scienza. Un altro studio è appena uscito a marzo del 2019, che prova di nuovo che non c’è connessione tra l’autismo e i vaccini.

5. Tutte le persone autistiche hanno un’ “abilità da scheggia”. Falso
Questo mito è una rappresentazione cliché dell’autismo nei media in cui la maggior parte delle persone autistiche viene raffigurata come una persona con un certo tipo di abilità da scheggia. L’esempio più popolare è questo personaggio, Rain Man, in grado di contare molti stuzzicadenti sul pavimento in pochi secondi. In realtà, quasi pochissimi di noi autistici hanno quel tipo di abilità. Però io ho un po’ di abilità, come il ricordarsi tutti gli eventi e appuntamenti di anni fa. Sono in grado di dirti quello che ho indossato il 28 maggio 2003, e quello che ho mangiato quel giorno. Purtroppo questa abilità non mi torna utile nel momento in cui devo trovare le mie chiavi di casa o il cellulare.

6. Le persone autistiche non vogliono amici. Falso
Io personalmente bramo amicizie e profonde connessioni emotive. La mia mancanza di abilità sociali e la limitata capacità di esprimere i miei sentimenti si intromettono, ma voglio degli amici. Mi piacciono le persone. Proprio come per molti altri, ho anche bisogno di stare un po’ da sola e tendo a stare con la testa tra le nuvole, ma amo interagire con le persone che accendono qualcosa in me. Detto questo, per quanto mi trovi a disagio quando le persone dicono cose “sbagliate” a causa di comuni idee sbagliate, apprezzo comunque le persone che si sforzano di parlarne. Molte persone adulte con autismo sono contente di impegnarsi in discussioni, quindi non esitare a fare domande. Ti prometto che se non vogliamo parlarti te lo diremo! Ecco alcuni suggerimenti per iniziare una conversazione: “Com’è per te?” “Cosa posso fare per aiutarti?” O “Posso farti delle domande?” Ma cosa più importante, ricordati di essere gentile e di trattarci come qualsiasi altra persona