Bimbo autistico invita gli amichetti alla sua festa di compleanno ma riceve una brutta sopresa

Bimbo autistico di quattro anni invita gli amichetti della scuola materna alla sua festa di compleanno. Ma nessuno si presenta. Complimenti ai genitori. Questo il titolo esplicativo del video.

Modena, 1 ottobre 2018 – Una sala addobbata, la torta e un bambino autistico che aspetta i compagni dell’asilo per festeggiare i suoi 4 anni. Ma dei 23 bambini invitati, si presenta un solo amichetto. «Per fortuna mio figlio, proprio a causa della sua malattia, non ha capito che cosa è successo. Ma io voglio che si sappia, che questa storia diventi ‘virale’». Stringe il cuore quello che è accaduto a Cavezzo, un piccolo paesino in provincia di Modena, una settimana fa. Un’intera classe della scuola materna comunale ha snobbato il compleanno di un bambino autistico: «Solo 5 genitori mi hanno risposto, tutti gli altri hanno ignorato il mio messaggio, mentre una sola mamma ha portato il suo bambino alla festa che avevo organizzato nella sala dell’associazione di volontariato Piccolo Principe, che io stessa ho fondato per aiutare i bambini come il mio. Forse ha dato fastidio che nell’invito si chiedesse di non portare regali, poiché mio figlio ha tanti giocattoli, ma piuttosto di fare una donazione. Non avrei mai pensato, però, che rimanessimo soli».

La donna si è sfogata pubblicando un video su Facebook, che non è passato inosservato. Gli organizzatori di Kids Festival, manifestazione dedicata ai bambini che si è svolta ieri a Milano al CityLife, hanno invitato il piccolo e la sua mamma, organizzando per lui un compleanno davvero speciale.

Durante l’evento, la mamma ha tenuto un discorso nell’ambito delle iniziative promosse dall’Ordine degli psicologi della Lombardia. Ha raccontato il calvario della sua famiglia: «Mio figlio fino a 15 mesi era un bimbo come tutti gli altri – ha spiegato – poi ha iniziato a non guardarci più, a isolarsi, a urlare. Arrivare alla diagnosi è stato difficile e abbiamo dovuto subire anche le critiche di chi pensava fossimo cattivi genitori, non in grado di educare nostro figlio, perché anche solo andare al supermercato per lui è un trauma».

La donna ha raccontato del compleanno disertato, del senso di abbandono: «Alcune mamme della classe di mio figlio non mi rivolgono più la parola, nessun messaggio di solidarietà nemmeno dalla scuola. Dopo aver pubblicato il video, però, sono arrivate tante testimonianze di affetto e l’invito, inaspettato, a partecipare al Kids Festival».

Il bimbo ha potuto giocare tutto il giorno nel parco tematico, ha scartato i regali donati da Guardia di Finanza, guardie del Parco nazionale d’Abruzzo e dagli organizatori, che hanno regalato al bimbo un set di percussioni. Poi la torta con le candeline dopo il discorso della mamma: «È stata una bellissima giornata», ha detto commossa la donna. Una rivincita, sia per lei sia per il bambino, anche se la loro strada è ancora in salita.

«Mio figlio segue una terapia costosissima – racconta ancora la mamma – noi siamo fortunati perché l’azienda Menù di Medolla (Modena) paga 500 euro al mese per la cura. Ma ci sono tante famiglie che questo aiuto non ce l’hanno. La mia petizione per rendere gratuite le terapie, con oltre 21mila firme raccolte online, è stata ignorata sia dal Comune di Cavezzo sia dalla Regione. In Emilia Romagna, infatti, la cura si paga. La mia associazione, che si occupa di musicoterapia per bambini autistici, conta sulle sole forze di alcune famiglie che ci danno un aiuto economico e sulla collaborazione di un circolo ricreativo di Cavezzo con cui collaboriamo».