Ci dimentichiamo di quanto faccia male il dolore quando ci concentriamo sulle cose belle.

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© Cristian Newman

Ci dimentichiamo di quanto faccia male il dolore quando ci concentriamo sulle cose belle.

Io avevo dimenticato quanto facesse male.
Non ho avuto mal di testa per mesi, il tipo di mal di testa che inizia lentamente a strisciare nella schiena e nelle spalle mentre dormi e poi ti sveglia a suon di gong e martelli che si schiantano nel tuo cervello. Il tipo che si blocca tutto il giorno a ritmo lento e sordo, ma si ferma una volta ogni tanto per pugnalarti davvero e scavare con il coltello solo per non farti dimenticare che è lì.
Non puoi prendere niente per questo tipo di mal di testa. Solo il tempo lo farà andare via. Devi solo essere molto gentile con lui. Una volta che ti sarai ripreso, sarà praticamente cancellato dal tuo cervello.

Questa è la parte più sorprendente: dimentichiamo quanto faccia male il dolore quando ci concentriamo sulle cose belle. Ci dimentichiamo di quanto sia grave il male. Poi torniamo subito a pensare a quella cosa che ci ha ferito e stiamo ancora peggio. Pensiamo alle cose buone e ignoriamo apertamente il male, e poi finiamo per piagnucolare dal dolore tutti raggomitolati come dei bambini.

Pensavo di aver bandito il mal di testa per sempre. Pensavo di averlo messo da parte come fosse una ragnatele in un angolo.
Si avvicina per aiutarti a combattere, un cavaliere in armatura scintillante e un cappellino da baseball, e si infila nel mio letto e mi accarezza dolcemente i capelli, le sue dita si annodano tra i riccioli e le onde. Non sono abituata ad una tenerezza così totale che mi ha fatto sussultare all’inizio, ma ora ci sono abituata. Lo lasciai entrare. Restammo distesi tranquillamente per un po’, con la testa sul petto come piace a lui. Mi fa sempre cenno di avvicinarmi, avvicinarmi, avvicinarmi – e mi piace. Posso dire che sta scrivendo canzoni per me nella sua testa, ed io sto facendo lo stesso per lui, scrivendogli un milione di piccole storie e lettere minuscole.

Ho sempre detto che non dovresti mai innamorarti di un altro scrittore. È meglio essere la persona che ha il talento verboso, lasciare che il partner sia scioccato dalle note che scrivi o dalle lunghe e vaganti lettere d’amore che hai scritto quando eri troppo delirante per dormire. Nessuno mi ha mai scritto una lettera d’amore, quindi a mia volta ne scrivo centinaia

Non dovresti innamorarti di qualcuno che può fare quello che fai tu, che può scrivervi cose belle sulle mattina e sulla solitudine, per poi un giorno trasformare tutte quelle parole proprio contro di te. Ma non voglio pensarci ora. Ricordo quel tipo di dolore con grandi bagliori rossi.

Stai attento, tesoro, c’è una luce nei tuoi occhi.

E quindi mi concentrerò sulle cose belle. Andrò fuori ogni sera. Mi sdraierò su una coperta e strapperò i libri pensando a come niente abbia un sapore migliore dei lamponi freschi pieni di crema. Assaporerò le piccole cose. Il vicino che suona il piano, accordi che suonano come inni. Mi concentrò sul bello.