Cosa succede al nostro cervello quando ci innamoriamo, la più bella delle emozioni.

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© Greg Rakozy 

Si tende un pochino a pensare che il fulcro dell’amore sia il cuore. Tuttavia, secondo la neuroscienza questo non è completamente vero e, nell’innamoramento, il cervello è più coinvolto di quanto si pensi. Il legame tra emozioni e cervello è parecchio profondo ma solo recentemente si è iniziato ad indagarlo in modo concreto.

Il cervello e l’amore.

A dirlo chiaramente è la professoressa Donatella Marazziti a Vanityfair, psichiatra e neuroscienziata, che ha indagato come il cervello sia coinvolto in ogni tappa di una relazione, dalla scintilla alla stabilità amorosa.

Secondo lei, l’amore è un’emozione che si lega a filo doppio alla sopravvivenza, ed è regolata da meccanismo molto simili (se non identici) a quello che ci permettono di affrontare i pericoli. Ad attivarsi, in quei casi, sono le aree periferiche del cervello che agiscono oltre alla coscienza umana, regolando le reazioni di attacco e fuga.

Quando si avverte un pericolo o qualcosa che non comprendiamo pienamente ma che ci spaventa, quelle aree si attivano e in 6 millisecondi il cervello è pronto alla fuga o a rilassarsi. A definire se scapperemo e ci rilasseremo è, poi, la coscienza che agirà (in altrettanti millisecondi) in conseguenza alla visione del pericolo. Per fare un esempio, nessuno inizierebbe a scappare non appena avverte un fruscio tra le foglie. Quando vedremo l’eventuale pericolo, però, il cervello sarà settato per farci scappare velocemente, oppure se vedremo che non si trattava di nulla, ci rilasseremo immediatamente.

L’amore è sopravvivenza.

Questo stesso meccanismo, sempre secondo la professoressa, si attiva in automatico anche quando ci innamoriamo. Per far scattare la scintilla bastano 6 millisecondi, ed altrettanti per permettere alla coscienza di capire cosa stia succedendo. A quel punto, esattamente come davanti ad un pericolo, la corteccia prefrontale invierà un segnale di fuga o rilassamento. Si tratta, insomma, di una paura senza paura.

Non possiamo scegliere di chi innamorarci perché il sentimento è legato alla nostra coscienza e alla nostra esperienza. Per far scattare quella famosa scintilla, occorre che l’altra persona ci ricordi una qualche esperienza o emozione passata. Ci rendiamo conto di essere innamorati perché, poi, al nostro interno si attivano delle sensazioni e delle modificazioni (il battito accelerato, le “farfalle” nello stomaco e così via).