Divenne pietra, la donna che una volta era un fiore.

E così la donna che un tempo era un fiore, divenne pietra…
I giorni che non dimenticheremo mai sono quelli che cambiano, perché si cambia quando si vivono determinate situazioni.
Sono quei giorni in cui, senza alcuna anestesia, ci troviamo di fronte alle verità che ci fanno crescere e, in qualche modo, ci irrigidiscono.
Ma bisogna far attenzione a non gelare dentro.
A non rendere una pietra ciò che un tempo era un fiore.

Bisogna continuare a credere nella poesia, nella delicatezza, nell’amore.
Abbiamo tutti paura. Dopo quei giorni di crudele disperazione. Ci paralizzano.
Ma ci facciamo del male richiudendoci in noi stessi, se lasciamo che il dolore, il risentimento e la tristezza ci invadano del tutto.
Ci vuole forza, sì. Ci vuole forza per essere di nuovo seme. Per trasformare in piccole gocce di rugiada un bagno di pioggia.

Piangere il fiore ferito e rinascere. Per asciugare le lacrime e guarire il dolore.
Non ci pietrifichiamo da un momento all’altro.
Il dolore accumula …
Mentre sentiamo il terreno che si sgretola sotto i nostri piedi. Mentre ci chiudiamo in noi stessi per proteggerci.

A poco a poco, per riparare quel terreno, si diventa cemento. Poi roccia. A poco a poco, la donna che un tempo era un fiore, diventa pietra.
Ma… Nessuno è felice quando perde la fede. Quando perde la speranza, la voglia di ridere e di danzare la notte.
Quando non c’è musica e emozione. Quando manca l’amore e c’è risentimento.
Ma c’è il tempo. Il tempo che soffia sulle ferite e che riempie il terreno arido di nuovi semi. Il tempo che asciuga il pianto e lenisce il dolore.

Il tempo che permette di tornare ad essere un fiore ciò che una volta era una pietra.
Perché un fiore può sorgere tra le rocce, può rinascere tra le crepe del cemento per cercare luce.
Un fiore può sfidare l’inclemenza del viaggio e resistere mettendo al riparo le sue radici.
Ci sono più motivi per essere un fiore che una pietra.
Per non lasciare che l’anima si irrigidisca al punto di avvizzire .
Possano sempre le brezze della speranza, sconfiggere le piogge torrenziali.
Possa la disperazione tramutarsi in luce e armonia…

I giorni più sorprendenti sono quelli in cui la vita va contro l’ovvio. Quelli del lieto fine.
Sono i giorni in cui la la leggera brezza del pensiero, placa un uragano di sentimenti.
Giorni in cui la voglia di essere felici splende.
Quando la poesia urla a scapito di tutto il rumore che c’è …