Dopo 5 anni che sono single ecco cosa è successo.

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© Gabriel Miller

Sono sempre stata piena d’amore, ma sono sempre stata anche piena di angoscia.
Sono un’anima sensibile con un cuore che cerca sempre l’anima gemella. Sono uno spirito vulnerabile con un bisogno insaziabile di connessioni. Sono un’amica aperta, onesta e nuda alla mia verità.
Quindi, a causa di tutto ciò, tendo a cadere, tendo a rompermi, e tendo a fluttuare sulla scia del cuore spezzato.
Ero solita lasciarmi annegare dai dubbi, comprimere me stessa nella paura, e sempre legata all’idea sbagliata di non essere abbastanza. Ho lasciato che la mia mancanza di amore controllasse i miei movimenti e quindi non mi sono più mossa.

Mi sono aggrappata a storie non scritte, ed ho afferrato tutti i racconti non finiti della mia vita amorosa. Quando rileggevo queste saghe, potevo vedere il mio fallimento più e più volte. Volevo disperatamente riempire la mia vita di felicità, ma piangevo così tanto che il mio corpo ha esaurito l’inchiostro.
Sembrava che trovare l’amore non doveva essere facile per me. Il viaggio verso l’amore aveva un sacco di dossi, segreti e troppa dipendenza. Alla fine, mi sono bruciata, sentivo così tanto senza ottenere molto in cambio. Sapevo che qualcosa doveva cambiare profondamente.

Quindi ho deciso di fare le cose in maniera diversa. Invece che girare a destra, ho girato proprio verso il mio scopo. Questo nuovo viaggio è durato 5 anni in cui mi sono dedicata a me stessa.
Non è stato facile all’inizio. Infatti non c’ero ancora molto dentro.
Poi con il tempo, ho cominciato a ritagliarmi più spazio per me stessa. In quello spazio, ho cominciato a sentire tutti i bisogni che erano rimasti insoddisfatti per anni. Attraverso questa auto-coscienza, ho cominciato a guarire e a crescere. Nello spazio tra le paure e i sogni, ho cominciato ad essere.

Poi, fare queste cose da sola è diventato molto meno spaventoso che fare cose per sentirsi convalidati. Ho cominciato a viaggiare da sola, ad esplorare da sola, e ho anche provato la sempre difficile pratica di mangiare da sola ad un tavolo per uno.
Ho trovato potere nel comprare biglietti singoli per eventi a cui mi sono sentita di partecipare. Ho trovato sicurezza nel dire addio dopo un primo appuntamento sapendo che non andava bene al mio cuore. Ho trovato serenità nello svegliarmi grata di essere da sola in questo viaggio.
Mi ci è voluto un po’, ma ho lentamente cominciato a riempire i vuoti che l’amore finto aveva scolpito sul mio corpo. Riempivo lo spazio con il movimento, che si trattasse di innamorarmi dello yoga o del mio letto. Ben presto le crepe e i buchi furono pieni di aria che si muoveva attraverso la mia anima; erano ancora lì, ma ora erano pieni di scopo.

Durante questo tempo ho imparato a costruire i confini. Ho imparato a cantare delle canzoni al mio cuore. Ho imparato a dare e prendere feedback. Ho imparato a negoziare. Ho imparato a meditare. Ho imparato ad amare me stessa senza il bisogno di nessun altro. Ho fatto dei workshop su cose che volevo davvero imparare, e andavo in giro per Manhattan per fermarmi a fare picnic al parco. Ho appreso le mie simpatie e antipatie e ciò mi ha permesso di conoscermi ancora più a fondo.
A volte mi sentivo sola, ma solo quando non davo a me stessa il giusto livello di compassione. A volte tornavo alla mia storia con amore, ma poi rintracciavo il mio occhio interiore della vita che stavo scrivendo in quel momento. Oggi so che le storie del mio passato erano legate al mio bisogno di valere qualcosa e alla mia disconnessione dalle aspettative. Oggi so che il mio viaggio verso l’amore è davvero il viaggio verso il mio io supremo.

Dopo cinque anni in cui ho frequentato me stessa, so cosa vuol dire trovare l’amore nel mio cuore e danzare con il romanticismo nella mia anima. Ho imparato cosa vuol dire innamorarsi della mia stessa compagnia, prendermi cura di me e costruire un bellissimo mondo attraverso la vulnerabilità.
Single? Impegnata?
Andiamo avanti con leggerezza!