Ho chiuso con l’amore. Attese, messaggi, cenette…non ho tempo per queste stronzate.

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© Rachel Noe

Ho chiuso con l’amore. Attese, messaggi, cenette…non ho tempo per queste stronzate.

Ho pensato che l’amore fosse così; incontri qualcuno che viene da un mondo totalmente diverso e provi a far funzionare la relazione. Anche se il suo mondo ti fa impazzire. Anche se il suo mondo non è per niente come il tuo. Cerchi semplicemente di farlo funzionare cercando di essere un fiore che cresce nel suo terreno sterile. Ma il più delle volte, due mondi molto diversi si scontrano. Più spesso che non, qualcuno si accorgerà più avanti nel tempo, che uno di questi mondi è semplicemente invivibile.

Pensavo che l’amore fosse questo. Accettazione. Comprensione. Provare a diventare parte del mondo di qualcuno anche se non assomiglia per niente al tuo. E anche se lo credo ancora, una parte di me cercherà sempre un mondo a cui appartenere. Un mondo in cui non mi senta una straniera. Un mondo che possa capire.

E per quanto voglia essere la persona che si immerge nel mondo di qualcun altro, non posso davvero farlo se sto ancora cercando il mio.

Non posso essere parte di un mondo in cui non mi immagino di viverci o un mondo in cui ipoteticamente non possa essere me stessa.

Se a lui piacciono le mele e a me piacciono le arance, i nostri piatti avranno sempre un sapore amaro.

Se a lui piace il rock e a me piace il country, canticchieremo sempre una melodia diversa.

Se lui trova un significato in cose che brillano mentre io trovo significato in cose che mi commuovono profondamente, splenderemo sempre in modo diverso.

E questo mi fa pensare se questo è veramente come dovrebbe essere l’amore o se è quello che ci è stato detto.

Non dovrebbe l’amore farci sentire a casa? Non dovremmo sentirci come se l’altra persona fosse la nostra metà migliore? Non dovremmo, in modo stupido, completarci a vicenda?

Non ci dovrebbero essere troppi compromessi, non ci dovrebbero essere troppe cose da accettare o cambiare, non ci dovrebbero essere troppe differenze perché successivamente

ti perderai in quel mondo. Successivamente, fingerai che sia anche il tuo mondo, fino a che non potrai più mentire a te stessa.

Ti guarderai allo specchio un giorno e ti renderai conto che non riconoscerai neanche più la tua faccia, non riconoscerai nemmeno la tua anima.

Perché l’amore non significa trovare un mondo che ti faccia dimenticare il tuo, l’amore non ti butta in un mondo che non ti faccia sentire al sicuro o che non ti faccia sentire mai all’altezza delle aspettative degli altri. L’amore dovrebbe mostrarti un mondo migliore.

E forse l’amore è proprio così, camminare all’interno del mondo di qualcuno con il proprio mondo che ci si porta di fianco, e questi non si scontrano, non crollano, non cadono a pezzi. Si fondono insieme e creano un capolavoro enorme.