Il disturbo alimentare di cui nessuno parla.

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© Kellydecoteau

Il disturbo alimentare di cui nessuno parla.

Il mio dietista mi ha chesto recentemente di condividere la mia esperienza di ARFID (Disordine di assunzione di cibo evitante-restrittivo). Questo è stato un grande onore per me perché sono così appassionata nel diffondere la consapevolezza, specialmente quando si tratta di un disturbo che non è ben noto e che troppo spesso viene tralasciato; tralasciato dai dottori, dai dietisti, tralasciato dalla comunità della salute mentale. La mancanza di informazione sul disordine alimentare fa sì che così tante persone si sentano senza speranza per il recupero, perché nessuno comprende ciò per cui stanno lottando.

Ad esempio, dicono che le persone con ARFID non possono avere disturbi relativi a peso, forma o dimensioni. Questo semplicemente non è accurato perché io sono qui, alle prese con ARFID e anoressia, alle prese con problemi di immagine del corpo. Inoltre, l’immagine negativa del corpo è sfortunatamente radicata nella nostra società. Ecco alcuni sintomi comuni di ARFID:

• Mancanza di interesse per il cibo

• Preoccupazioni di nausea o altre conseguenze fisiche del mangiare

• Evitare il cibo in base alle caratteristiche sensoriali (odore, consistenza, suono, ecc.)

• Varietà alimentare limitata

• Perdita di peso significativa

• Carenze nutrizionali

• Dipendenza da supplementi nutrizionali

Nella corso della mia vita, per circa 10 non ho saputo quello che avevo. Per oltre 5 anni hanno sbagliato diagnosi, non mi hanno ne visitata e ne ascoltata. Alla fine, ho ricevuto la diagnosi corretta presso una struttura di trattamento, solo che hanno cambiato idea qualche giorno dopo perché avevo un’immagine distorta del corpo. Nel 2018, a St. Louis, nel Missouri, finalmente sono stata visitata e ascoltata. Dopo anni di disperazione, in cui ero terrorizzata e depressa, c’era finalmente un barlume di speranza.

Hanno preso sul serio il mio disturbo e mi hanno dato l’aiuto di cui avevo disperatamente bisogno ancora oggi mi garantiscono un trattamento di qualità adatto a me e ai miei bisogni individuali. Sebbene mi sfidino abbastanza regolarmente, so che è perché credono in me. Non mi sento più come se fossi chiusa dentro di me, urlando senza voce. Mi hanno ascoltata quando nessun altro è riuscito a farlo. Gli sarò eternamente grata per avermi riportato in vita.