L’ansia non è una scelta (quindi, per favore, smettila di dirci “Rilassati”).

© Christian gertenbach
© Christian gertenbach

Molte persone pensano che gli individui con ansia o depressione possano svegliarsi un giorno e decidere di “migliorare”. Che possano svegliarsi un giorno e decidere di “sorridere, bere caffè e affrontarla”. Mi spiace annullare l’idea di molti, ma l’ansia non è qualcosa che si può scegliere di avere un lunedì e non avere una domenica. L’ansia non è una decisione. Non è una cosa volontaria che si vuole avere nella vita, giorno dopo giorno.

Non è una scelta. Alcuni giorni, ne siamo liberi. Pensiamo di essere in grado di annientarla e forse sparirà per sempre. Ma si insinua quando siamo distratti. Si presenta negli angoli più oscuri della nostra mente e ci salta addosso proprio quando ci sentiamo a nostro agio. Ci sconvolge continuamente senza alcun preavviso.

Non possiamo semplicemente scegliere di essere felici o rilassarci. L’ansia non ha un pulsante “STOP” nelle nostre menti. La depressione non ha un pulsante di spegnimento nel nostro cervello. E sicuramente entrambe non hanno  pulsanti di espulsione.

Dicendo di “rilassarci” stai minimizzando la malattia. Stai minimizzando il significato che ha nella nostra vita quotidiana. In poche parole stai dicendo che l’ansia non è qualcosa da prendere sul serio. Che non è una vera malattia e che non  è qualcosa di cui  preoccuparsi veramente. Diresti a qualcuno con una gamba rotta, di smettere di reagire in modo eccessivo e di “continuare a camminare”? Io non credo proprio.

Quindi, per favore, smettila di dirci di sorridere quando non sappiamo come fare. Smetti di dirci di mettere musica  allegra e scegli di essere felice. Smetti di dirci che non abbiamo nulla di cui preoccuparci, quando è tutto ciò che sappiamo fare. Smetti di giudicare come ci sentiamo, quando non hai idea di cosa stiamo attraversando.

Non saprai mai come ci si sente senza che tu ti metta nei nostri panni. Non saprai mai cosa attraverseremo col nostro cervello ogni secondo della giornata. Non saprai mai come ci si sente ad essere afflitto da una nuvola scura che ti segue  continuamente.

E non saprai mai come ci si sente a temere per la tua vita, a essere costantemente in preda al panico e ad essere costantemente riempiti di “e cosa succede se…?”.

Quindi, prima di provare a farci sentire meglio dicendoci di “rilassarci”, ricordati che l’ansia è una malattia mentale. La depressione è una malattia mentale. Non una visione della vita. Non un “palcoscenico” da cui usciremo. E non un grido di attenzione.

Credimi se volessimo rilassarci, ci rilasseremmo. Se avessimo la possibilità lo faremmo il più in fretta possibile.