Non sono nervoso, sono ansioso.

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© Kawin Harasai
© Kawin Harasai

Non sono nervoso, sono ansioso, e c’è molta differenza fra le due cose. Non ho le farfalle nello stomaco. Il mio stomaco si attorciglia fino a farmi venire il vomito. Non ho i palmi sudati. La mia temperatura corporea aumenta fino a sentire un incendio dentro di me. I nervi possono guidarti, possono invogliarti a far di meglio nella vita. L’ansia non ti guida, l’ansia ti congela finché non riesci a muoverti. Le semplici attività quotidiane sembrano improvvisamente impossibili. I piatti si accumulano nel lavandino e il bucato non si piega e pensi: “lo farò domani”. Ma con l’ansia, sembra che domani non sarà mai un giorno migliore. Le preoccupazioni di oggi potrebbero scomparire, ma al loro posto ne verranno altre. Per favore, non dirmi che sono solo una persona nervosa. I nervi non ti lasciano piangere in macchina per 20 minuti riuscendo malapena a respirare. I nervi non costruiscono una casa nel tuo cervello e poi si rifiutano di andarsene. I nervi non rubano la tua gioia e non impediscono di farti godere i momenti più belli della vita. I nervi possono essere messi da parte. L’ansia è molto più potente e non si spaventa facilmente. L’ansia non sa nemmeno di cosa ha bisogno. Forse una spalla su cui piangere, forse giornate a letto. Essere nervosi significa vivere con i sentimenti, mentre essere ansiosi significa permettere alla sensazione di controllare il modo in cui vivi. Non sono nervoso, sono ansioso. E c’è molta differenza fra le due cose.