Non sono una persona perfetta, e neppure vorrei esserlo.

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© Irina Nakonechnaya

Non sono una persona perfetta, e neppure vorrei esserlo.

Continuo a comprare vestiti lunghi, bellissimi perché voglio essere il tipo di persona che indossa vestiti lunghi e bellissimi. Non ho proprio il genere di vita che mi permette di indossare quel genere di abiti; al lavoro indosso il camice mentre quando sono in fattoria ho i jeans, ma comunque chi ha detto che la vita debba essere sempre comoda e funzionale? Ne ho abbastanza di esserlo. Ho sempre sognato di diventare un’eccentrica signora anziana, e potrei benissimo iniziare adesso. Indossare vestiti per la semplice ragione di volersi sentire carine sembra una cosa passata di moda, ma c’è per caso un motivo migliore?

Il mio guardaroba è pieno di vestiti e di scarpe scintillanti che non ho mai davvero l’occasione di indossare. Ho anche zoccoli rumorosi che annunciano il mio arrivo prima ancora che le persone mi vedano. Io amo questi vestiti, queste scarpe scintillanti e gli zoccoli rumorosi. E dopo un bel po’ di tempo in cui non li indosso (a causa della mancanza di occasioni) decido di indossarli di nuovo anche se in realtà non ho l’occasione per farlo.

La maggior parte delle persone che fanno parte della mia vita monotona indossano camicette e jeans scozzesi, stivali da lavoro e pantaloni “Carhartt” sporchi. Mio marito pensa che sia pazza ad indossare i vestiti o i miei abiti da “hippie” quando vado al pub sotto casa, ma i cowboy si divertono e, cosa molto più importante, mi rende felice. Quei vestiti per me rendono frizzante un giorno ordinario, e un po’ più speciale, e questa è una ragione più che valida per me per continuare ad indossarli.

Io leggo da uno a due libri a settimana che parlano di ricordi, storie d’amore, storie di donne forte e grintose e libri su quanto sia meravigliosa e straziante la vita, ancora non ho letto alcun classico. Ho un abbonamento al New York Times esclusivamente per la sezione dedicata al “Modern Love”, attualmente le letture che preferisco al mondo. Non leggo praticamente mai la sezione dedicata alla politica perché mi deprime. Ma amo l’amore, e non ne ho mai abbastanza delle storie spesso struggenti, a volte strazianti, che riguardano le relazioni, l’amore e la perdita.

Amo ridere, ma a volte guardo film che mi fanno piangere perché amo anche piangere. Tranne quando vedo assassini o animali maltrattati o qualsiasi altra cosa che faccia male al cuore perché poi comincio a chiedermi se ci sia qualcosa di buono rimasto in questo mondo, ecco quel tipo di pianto non mi piace per niente.

Sono il tipo di persona con i piedi per terra ma con la testa tra le nuvole, il tipo di persona che l’essere l’essere contenta di dove sono nella vita al volere di più, molto di più. Ho una personalità felice con un’anima pesante. Sono fiduciosa ma piena di dubbi.

Ho imparato che essere se stessi non è semplice. Siamo complicati, esseri contraddittori, e molte volte non abbiamo un senso (alcuni di noi raramente ce l’hanno), ma accettare questo è lo step più grande per raggiungere la felicità.

Dentro di me c’è una persona che sta indossando un lungo vestito, c’è uno scrittore che sogna e pensa molto al mondo e che vuole cambiarlo al meglio in un mondo piccolo ma in qualche modo importante. C’è anche una bambina insicura che ha paura, del futuro, delle perdite, di sbagliare tutto.

C’è però anche una donna brava a compilare documenti di lavoro e di stare al passo con se e con gli appuntamenti dal dottore di suo marito, che guadagna abbastanza denaro per pagare le bollette, e pagarle in tempo.

C’è un adulto responsabile dentro di me che fa scelte da grandi come andare fuori città per lavoro, che si presenta puntuale agli appuntamenti, che fa del suo meglio in tutto ciò in cui si impegna, che ammette quando commette degli errori e che cerca di risolverli da sola. Generalmente, essere un adulto è davvero fantastico. Occasionalmente, è noioso. Qualche volta fa davvero schifo.

Ma quello che so è che è più divertente quando indossi i vestiti che ti fanno sentire carina, quando leggi i libri che ti rallegrano, saltando la politica se la trovi deprimente, e leggendo le storie d’amore perché non c’è niente di più bello dell’amore nella vita.

Ho ancora quei giorni in cui vorrei mescolarmi tra la gente più che risaltare tra la folla, perché distinguersi non è facile. Ma ho anche imparato che distinguersi è molto più facile che non essere chi sei veramente. Ho sempre pensato che ad un certo punto della nostra vita avremmo capito tutto. Pensavo che una volta che avessimo spuntato tutte le caselle nella lista dei desideri della nostra vita, avremmo vissuto per sempre felici. Che pensieri stupidi che erano!

Mi sono resa conto con il tempo che non avremo mai tutte le risposte. Non sapremo mai tutto. Continuano a cambiare, (sperando di cambiare in meglio), con la vita che ci lancerà sfide sempre nuove e che rendono impossibile stare calmi durante tutto ciò.

Possiamo essere una grande, disordinata, bellissima, colorata, confusione di emozioni. Possiamo essere simpatici, antipatici, passioni, sogni e responsabilità. Una volta che abbracciamo il caos e ciò che non conosciamo e che accettiamo di avere meno controllo sulla vita rispetto a quello che avremmo pensato di avere, potremmo divertirci davvero tanto. Preferibilmente indossando un vestito lungo e bellissimo, di martedì sera al pub sotto casa.