Non tutti ti ameranno in una maniera che capirai.

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© Sarah Loven

Per molte persone, non si tratta di essere innamorati o meno di qualcuno, sono le sfumature che derivano dall’essere innamorati. È così che sono innamorati di loro. È l’incertezza con cui ci viene detto di non farlo. L’idea che sono così giovani. Che qualcuno senza un problema simile potesse presentarsi ed essere migliore di quello che hai ora. Che c’è di meglio là fuori. L’ex che è più conveniente, la distanza, la paura dell’impegno. I tempi, le distrazioni, l’impulso di provare qualcos’altro.
E ognuno di noi può ammettere di sapere cosa vuol dire stare intrappolato tra amare qualcuno e voler scegliere diversamente.

Il problema è che raramente ci rendiamo conto che il cuore non è un tantum. Non puoi prendere qualcuno e aspettarti che guarisca il tuo cuore sfregiato. Devi capire che, spesso, la lotta è quella che lasciamo, anche se li amiamo, e combattiamo, anche se li amiamo, e facciamo loro male, anche se li amiamo, e non è perché non li amiamo abbastanza, ma che tutte queste cose possano coesistere dentro di noi e la presenza di un amore non ne fa scomparire un altro. Ma non guarisce nemmeno il dolore alla radice. Può solo mascherarlo per un po ‘.

Possiamo aspettarci che i nostri cuori siano in grado di contenere più di una cosa, più di una persona, più di un sentimento, ma non possiamo aspettarci che coesistano perfettamente. L’amore cresce, si espande dentro di te, ma l’espansione non elimina qualsiasi altra cosa. Quindi a volte ciò che può sembrare, non è. Ci sono spazi e profondità nascoste dentro di noi, e l’amore a volte esce in modo diverso quando vuole attraversare quelle parti di noi.

Alcune persone amano in silenzio. Alcuni amano senza mai rendersi conto di essere innamorati: l’amore non sembra affatto amorevole. È mascherato dalla paura, costretto alla remissione insieme ad attacchi di rabbia e delusione. A volte non si è in grado di guardare qualcuno dopo che se ne sono andati, a volte non si è in grado di fermarsi, e la maggior parte delle volte non è in grado di dirlo in entrambi i modi. A volte viene fuori punendo come i genitori che cercano di costringerci alla conformità, senza rendersi conto che non ci si può vergognare delle persone nel cambiare. Che la loro espressione di rabbia è un meccanismo del loro ego, non del loro amore. Non siamo intrinsecamente integri una volta trovata un’altra persona adatta a noi. Nessuno può farlo per noi. Dobbiamo riempire noi stessi quegli spazi.

Quindi, a volte va frainteso. Ma il conforto è nel sapere che non è ciò che fraintendiamo sull’amore tanto quanto riguarda il modo in cui lasciamo che il malinteso si apra e ci espanda. Lascia che l’amore, e tutti i modi contorti in cui si è trasformato, ti spinge a trasformare te e la tua vita, per necessità. Alla fine ti rendi conto che è stato l’amore a formarti, non il dolore che è il sottoprodotto dell’amore perduto. E non era l’amore che qualcuno non dava, era l’amore che dovevi trovare in te stesso.

L’unica questione è che dobbiamo lasciare che l’amore faccia quello che dovrebbe: darci di più, anche, probabilmente e soprattutto quando ciò significa che dobbiamo prenderlo per noi stessi. A volte scegliamo le persone per mostrarci le parti nascoste di noi stessi. A volte scegliamo persone che sappiamo che ci faranno del male. A volte è l’unico modo in cui possiamo conoscere i nostri esseri interiori, e anche se non lo capiamo, è spesso il modo più onesto e bello che amiamo anche noi stessi.