Ho l’ansia: non sono pazza e non sono ‘solo storie’.

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© Darina Belonogova

L’ansia è un problema che da sempre è dilagante, ma che soprattutto ultimamente si sta iniziando ad indagare. Il problema, spesso e volentieri, è che si tende a non prendere sul serio il problema, sminuendolo e trattandolo come se fosse cosa di poco conto, facendo anche sentire chi la prova a disagio.

Il risultato è controproducente, sminuendo il problema si finisce per far sentire chi lo prova in difetto, alimentando quello stato delicato e complesso che costantemente vive. Parlare di ansia, ed in generale di problemi psicologici, è ancora un tabù nella nostra società, si tende a non indagarli per non sentirsi “pazzi”, se ne parla a bassa voce e se si decide di provare a risolverli, lo si deve fare privatamente, spesso con grandi esborsi monetari.

Non ha senso, soprattutto per gli ansiosi, fare finta che il problema non esiste, perché è l’ennesimo atteggiamento che alimenta lo stato ansioso, alimentando la percezione che il problema sia chi sta male.

Non vi è differenza tra i problemi mentali e quelli fisici e di salute, se non che dei primi non si parla mai abbastanza, ed è ora di sfatare un paio di miti sull’ansia.

Ciò che nessuno sembra capire è che i problemi mentali vanno trattati esattamente come quelli fisici, solo che riguardano una parte del corpo (il cervello) che non si conosce tanto quanto le altre. Indagare il cervello è difficile, così come lo è intervenire concretamente. Un diabetico lo sarà per tutta la vita, e avrà sempre il supporto necessario per affrontare la sua malattia, ma seppur anche un ansioso lo sarà per tutta la vita difficilmente troverà il supporto necessario, spesso e volentieri neppure nelle persone che gli sono più vicine.

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© Naomi August

L’ansia non è momentanea. Non è giornaliera.

L’ansia non è uno scherzo. Dire “ho l’ansia” non presuppone necessariamente che ce l’abbia in questo momento, molto probabilmente è cronica, e lo stato ansioso è costante, con episodi più o meno forti. Non significa che si abbia l’ansia tutto il giorno e tutti i giorni, ma alcune situazioni lo esasperano, mentre altre lo fanno tacere.

Chi prova ansia non è pazzo, né debilitato. Chi la prova spesso non ha voglia di fare le cose più semplici perché semplicemente non riesce. Chi la prova non sempre riesce a tenere a freno le sue emozioni negative, ma neppure quelle positive, che spesso si sovrappongono in una costante confusione. Andare avanti non è sempre semplice.

Per aiutare un ansioso serve pazienza e dedizione, è spesso una scelta di vita, ma non per questo si tratta di qualcosa di negativo. Una relazione con un ansioso è appagante tanto quanto tutte le altre, ma richiede un piccolo sforzo in più.

Ma si sa, l’amore non è sempre in discesa,
ma le salite faticose hanno sempre le discese più belle e piacevoli.