Sono io che sto andando avanti.

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© Vlad Bagacian
© Vlad Bagacian

Sono io ad andare avanti. Sono io che accetto il dolore. Sono io che mi sveglio ogni giorno e affronto gli angoli della strada su cui abbiamo camminato, le caffetterie all’angolo in cui abbiamo mangiato, le lenzuola in cui ci siamo avvolti di notte. Sono io che mi sveglio ogni giorno, consapevole di ciò che manca, accettando il fatto che questa è la mia vita adesso, che è così che andranno le cose. Sono io a capire che va bene perdere qualcuno che una volta era un punto fermo nella mia vita. Ma sono anche io a capire che la vita continua. Quel giorno ascolterò le canzoni e sorriderò, dormirò tra le lenzuola e non avranno più il tuo odore, un giorno mi innamorerò di nuovo.

Sono io ad andare avanti. Sono io ad accettare il fatto che non creeremo più ricordi insieme. Sono io a venire a patti con la realtà di un futuro senza di te. Sono io che capisco che farai tutto ciò di cui abbiamo mai parlato, vivrai una vita di cui sei orgoglioso, diventerai la persona che mi hai detto che speravi, farai viaggi, farai tutte le cose che avresti voluto sperimentare, che amerai profondamente, interamente e con ogni centimetro del tuo cuore, ma tutto ciò accadrà senza di me al tuo fianco.

Sono io ad andare avanti. Sono io che accetto che lo farai anche tu. Sono io a venire a patti con il fatto che qualcun altro si innamorerà della tua luce, che qualcun altro diventerà il tuo più grande amore. Sono io che spero che troverai l’amore che meriti. Questo spero, che troverai qualcuno che ti ispiri, ti commuova e apprezzi ciò che sei. Questa è la mia speranza, che tu trovi qualcuno che agita le parti più profonde del tuo essere, qualcuno che è sia il tuo posto sicuro che la tua più grande avventura. Sono io che spero che tu sia felice, veramente felice, un giorno.

Sono io ad andare avanti. Sono io ad accettare che a volte le cose belle finiscono. Sono io che capisco che non c’è niente che io possa dire o fare per risolvere questo problema. Sono io a venire a patti con il fatto che a volte anche partire è un atto d’amore. Che a volte devi allontanarti da qualcosa, che a volte i cuori non si allineano. Ma sono io ad accettare che i finali non debbano essere disordinati. Sono io a capire quanto sia davvero incredibile, che per un momento nel tempo, in un mondo di miliardi, due estranei fossero nel posto giusto, al momento giusto, e trapelò qualcosa tra loro. Questo è il mio cuore gonfio per il pensiero: che ad un certo punto siamo stati i fortunati. Ad un certo punto, abbiamo battuto le probabilità.