Ti chiedono come mai sei cambiata, perché sei così diversa, ma conoscono la tua storia o sanno solo il tuo nome?

Ti chiedono come mai sei cambiata, perché sei così diversa, perché non sei più la stessa.
Ti trovano un po’ troppo distante, sempre sulle tue, che non vuoi dirgli più niente, che non ti va di ascoltare.

Si chiedono come mai tu sia un’altra e perché la tua disponibilità sia diventata quasi cattiveria e perché non hai più lo stesso carattere di prima perché rispondi a stento alle domande perché sei così chiusa in te stessa e hai intorno troppi muri a proteggere la tua fragilità estrema, si domandano come mai tu abbia perso la tua pacatezza, la tua timidezza gli fa strano pensare che tu non sia più la stessa ma una un po’ meno onesta, meno preoccupata dei bisogni di tutti quanti meno pronta a capire, meno disponibile per tutti.

Ti chiedono che ti è successo perché non vuoi più essere chi eri perché hai cambiato pure gli occhi perché adesso sono sempre tristi, distanti, persi e gli dispiace che tu non sia più la stessa perché prima eri un poco meglio di sicuro, ma dov’erano quando tutto quanto cadeva?

Quando ti serviva qualcuno con cui parlare?
Quando non avevi idea di dove avresti potuto andare a cercare chi ti potesse capire?
Dov’erano quando ti sei persa e non ti sapevi trovare quando gridavi aiuto a gran voce e loro sentivano solo ‘si, tutto bene’ dov’erano quando tu c’eri per loro e loro invece per te non c’erano nemmeno se li rincorrevi?

Ma dov’erano quando tutto sembrava non avere un senso?
Non gli piace come sei adesso, troppo sulla difensiva, troppo strafottente,
ma dov’erano quando hai deciso di cambiare?